Deontologia e comunicazione
Il motivo per cui il tuo settore comunica tutto allo stesso modo.
Non è la norma. È il fatto che la norma viene interpretata per esclusione — meglio non dire niente — invece che per costruzione. Il risultato è un intero comparto di siti istituzionali, testi cauti ed elenchi di servizi in otto parole, indistinguibili l'uno dall'altro.
Per chi decide di lavorarci sopra sul serio, questa è un'opportunità enorme. In un settore dove nessuno può gridare, vince chi ha qualcosa di preciso da dire.
Cosa è cambiato nel 2023 e quasi nessuno ha adeguato.
Il comma 525 della Legge 145/2018 è stato modificato: il divieto si è spostato dagli elementi "promozionali" a quelli "attrattivi e suggestivi, tra cui offerte, sconti e promozioni". Il perimetro di ciò che puoi comunicare in modo informativo si è chiarito — e allargato. La maggior parte degli studi sta ancora applicando le regole della versione precedente.
Cosa trovi dentro
· Il quadro normativo a strati: base comune, ambito sanitario, ambito forense, con le fonti esatte
· Cosa è cambiato nel 2023 per le professioni sanitarie e cosa significa in pratica
· Due tabelle ammesso/da evitare, una per l'ambito sanitario e una per quello forense
· Il perimetro dell'avvocato: artt. 17, 35 e 37 del Codice Deontologico, incluso il divieto di nominare i clienti anche con il loro consenso
· Dieci riscritture: la frase che si legge ovunque e la versione conforme che dice la stessa cosa meglio
· I cinque formati di contenuto che funzionano dentro i vincoli — e nessuno richiede un superlativo, un confronto o una promessa
· Social, recensioni, messaggi privati e collaborazioni: cosa vale e cosa no
· Il processo di verifica in cinque filtri, due minuti per contenuto
· La checklist di quattordici punti da usare prima di ogni pubblicazione
Per chi è
Medici, odontoiatri, professioni sanitarie, avvocati, strutture sanitarie private, e chi si occupa di comunicazione per loro.
Per chi non è
Non è per chi cerca il modo di aggirare il proprio codice deontologico. Metà di questa guida spiega perché non conviene, e l'altra metà mostra che non serve.
Non è per chi non ha ancora deciso quale sia il proprio posizionamento: qui si parla di come dire le cose, non di cosa dire.

